Cremo, che numeri!

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Prima o dopo la sosta, per i grigiorossi non è cambiato sostanzialmente nulla e hanno anche una delle difese migliori del torneo

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Anche dopo la sosta e quindi dopo le prime due giornate del girone di ritorno la Cremonese si conferma su grandi numeri, cosa che invece non è capitata al rientro della scorsa stagione, quando si pareggiò per 1-1 con la Pro Piacenza in casa e si uscì incredibilmente sconfitti per 2-1 dal Comunale di Gorgonzola contro la Giana per due gol in pieno recupero. A distanza di un anno e di una categoria il cammino è ripreso egregiamente con i tre punti pesantissimi nel 'nuovo' Zini di settimana scorsa contro il Parma e il pareggio, seppur sofferto, sul difficile campo dell'Avellino per 0-0. 

Questo significa che la Cremonese finora ha ottenuto punti ovunque, tranne al Tardini e al San Nicola in due delle prime trasferte del campionato (due sconfitte per 1-0 ed entrambe immeritate). Niente male per una neopromossa. Considerando che queste due partite sono state giocate tra fine agosto e la metà di settembre, i grigiorossi hanno saputo adattarsi dignitosamente alla nuova realtà della serie cadetta: 3 sconfitte in tutte le gare fin qui disputate (23) e una sola nelle ultime 18, l'1-2 dello Zini contro la capolista Palermo (e anche in quel caso conviene ricordare l'arbitraggio discutibile). Solo i rosanero e il Frosinone (altra pretendente per la promozione diretta che però deve giocare oggi contro il Cittadella) hanno perso meno partite (2).

Veniamo invece al contro dei gol subiti. Anche in questo caso il rendimento grigiorosso è tra i migliori del torneo: solo 21 reti al passivo in 23 giornate (solo Parma e Palermo hanno fatto meglio), di cui 4 nelle ultime 9, quelle di Ricci (Salernitana), Claiton (autogol a Novara), Donnarumma (Empoli) e Moreo (Venezia). Un dato che sottolinea il grande lavoro del pacchetto arretrato, capace di arginare i temibili attaccanti avversari - il più delle volte schierati con un modulo che giova il gioco sugli esterni di grande qualità tecnica - indipendentemente da chi ci sia sul terreno di gioco: ieri era il turno di Cinaglia e Garcia Tena prendere il posto dei titolari Almici e Claiton. 

Ieri la squadra è apparsa poco brillante rispetto alla settimana precedente, ma è comunque riuscita a tornare a casa da Avellino con l'ennesimo punto prezioso, perché l'importante è riuscire sempre a muovere la classifica e restare il più lontano possibile dalle zone calde dei playout. Un altro piccolo passo verso i 51 punti