Carpi, porta inviolata e primato

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Vi presentiamo il Carpi, prossima avversaria della Cremonese nella 4° giornata di campionato

Chi pensava che il Carpi fosse diventata una squadra da semplice salvezza a causa della diaspora avvenuta successivamente ai play-off persi, si sbagliava di grosso. O meglio, magari a fine anno si dimostrerà come tale, ma l'inizio degli emiliani lascia ben sperare per il prosieguo del campionato. Eliminate Livorno e Salernitana in Coppa Italia, la compagine di Antonio Calabro ha vinto anche le prime di campionato contro Novara, Spezia e Salernitana, e tutte e tre per 1-0. Segno di una squadra tosta che magari non crea molto ma subisce anche poco, quanto basta per essere, al momento, l'unica a punteggio pieno. 

Come già accennato, dopo essersi visti sfilare la Serie A dal Benevento è iniziata una vera e propria rivoluzione, a cominciare dalla panchina dove Castori è stato sostituito da Calabro, reduce da una fruttifera ed entusiasmante gavetta in Eccellenza, Serie D e Lega Pro con Gallipoli e soprattutto Virtus Francavilla. Poi è stato il turno dei giocatori: Lasagna è passato all'Udinese, Belec e Letizia al Benevento, Romagnoli e Lollo all'Empoli, Di Gaudio e Galgiolo al Parma e Bianco al Perugia. Praticamente, dei big sono rimasti soltanto i difensori Blanchard e Poli, i centrocampisti Pasciuti e Concas più la punta Mbakogu. Ricordiamo inoltre che almeno la metà dei nomi appena citati sono stati accostati almeno una volta proprio alla Cremonese.

Per quanto riguarda le entrate, invece, è stato riscattato dal Cagliari il portiere Colombi, sono arrivati i difensori Capela (Rio Ave), Ligi (Cesena) Brosco (Verona), Bittante (Empoli) e Vitturini (Pescara), i mediani Verna (Pisa) e Giorico (Modena), l'esterno Belloni (Inter) e gli attaccanti Malcore (Manfredonia, Serie D) e Nzola (Francavilla). Quest'ultimo, nato in Francia ma di origini angolane, è diventato famoso di recente a causa dei suoi tratti somatici che non combaciano molto con i 21 anni scritti sulla sua carta d'identità; lo si potrebbe definire un altro "caso Minala", che ufficialmente è proprio suo coetaneo.

Mister Calabro resta fedele al suo 3-5-2 che lo ha reso famoso a Francavilla. Il bomber della squadra è Giancarlo Malcore, classe 1993 pescato in Serie D tra le fila del Manfredonia dove, la passata stagione, ha messo a segno 13 gol in 26 presenze. Quest'anno è già a quota 2, ma non è considerato un titolarissimo; a parte l'esordio contro il Novara, al fianco di Mbakogu (a quota 1), nelle gare successive, ha giocato Manconi, arrivato proprio dal Novara e che contro il Carpi era in panchina proprio tra i piemontesi. E a proposito di panchina, tra i biancorossi va annoverata la presenza dell'ex punta cremonese ed ex grigiorossa Cristian Carletti.