Corsa a due tra Paulinho e Cacia. Matri al limite dell'utopia

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La corsa all'attaccante si è ristretta attorno all'ex Livorno e al calabrese

Sono giorni caldi per la caccia al bomber. La scorsa settimana, il ds Giammairioli aveva indicato questa settimana come quella giusta per il colpo da novanta, e più passa il tempo e più l'impressione è che il cerchio si sia ristretto attorno ai nomi di Daniele Cacia e Paulinho Betanin.

Il primo ha ricevuto una buona offerta da parte dell'Alessandria, ma la sua volontà è quella di rimanere in Serie B per superare Stefan Schwoch nella classifica del migliore bomber della serie cadetta (i due sono rispettivamente a 131 e 135 reti), ancora di più se la squadra pronta ad accoglierlo dovesse essere la Cremonese che gli darebbe la possibilità di tornare a vivere nella "sua" Piacenza, dove ha la residenza. Il secondo, invece, dopo tre anni negli Emirati Arabi, ha nostalgia dell'Italia, e qualora dovesse essere ancora integro dal punto di vista psico-fisico sarebbe un top assoluto per la categoria. Basti ricordare che ha solo 31 anni e che l'ultima volta che ha giocato nel nostro Paese ha chiuso con 15 gol in Serie A nel Livorno.

In chiusura, ci sentiamo di palesare i nostri dubbi circa le voci circolate nella giornata di oggi su media locali che vedevano la Cremonese pronta ad imbastire una trattativa con il Sassuolo per Alessandro Matri. O meglio, l'interesse può anche esserci ed è legittimo (a nessuno di noi è vietato sognare Jennifer Aniston), ma difficilmente questo potrà essere contraccambiato dalla punta lodigiana. In primo luogo, a causa del suo stipendio di 800mila euro netti a stagione (fonte, Panorama) che fa di lui uno dei giocatori più pagati della rosa di Squinzi, dietro soltanto a Cannavaro ed al talentuoso Berardi; secondariamente perché ha dimostrato di poter stare ancora tranquillamente in Serie A (non a caso, è forte l'interesse del Benevento) e non avrebbe motivo di scendere ora in Serie B, nonostante gli anni inizino ad essere 33.